Caro Team L’Aquila Special Olympics, è stato un privilegio, un onore, un piacere accompagnarvi in questa avventura… mi siete piaciuti dal primo momento, mi avete accolto con calore, simpatia ed allegria. E’ stato fantastico ogni momento trascorso in vostra compagnia, non mi sono mai annoiato, anzi ho cercato di conoscervi e divertirmi insieme a voi. State tutti facendo un ottimo lavoro, siete un esempio da seguire, sostenere, aiutare e promuovere. Grazie a voi ho conosciuto una realtà stupenda, fatta di persone fantastiche. Mi sento di dire che la delegazione italiana è stata la più simpatica, accogliente, allegra, la più generosa. Sono sicuro che le altre delegazioni ricorderanno il Team L’Aquila per un bel pò di tempo. Io sicuramente vi ricorderò per sempre!!! Spero e so che vi rivedrò presto. Complimenti e grazie di tutto Team L’Aquila!!! Un abbraccio Andrea”.

Questa è la lettera, consegnata a fine evento, di Andrea Penati, un volontario che ha seguito il Team aquilano in Estonia  ed è stato per gli atleti e gli accompagnatori un punto di riferimento. 

I Giochi Invernali Special Olympics che si sono svolti  in Estonia,  ad Otepää, dal 4 al 7 febbraio, hanno visto la partecipazione di una rappresentanza italiana che si è confrontata con oltre 150 atleti provenienti da undici nazionalità: Danimarca, Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Finlandia, Lituania, Polonia, Slovenia, Svizzera e Ucraina.

I 5 fondisti, tutti aquilani,  hanno retto molto bene il confronto con i compagni nord europei ottenendo eccellenti risultati.

Nella specialità dei 500 m Jacopo Fiorenzi ha conquistato un terzo posto, nella prova dei 1.000 m Paolo Aquilio ha portato a casa una medaglia di bronzo seguito da Stefano Titani al 5° posto, Christian Dervishi al 6° posto e Carlo Tudini al 7°posto.  Il Team aquilano ha ottenuto anche un quarto posto nella staffetta 4×500 metri.

L’evento in Estonia è stato molto seguito ed ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti istituzionali a partire dalla Cerimonia di Apertura con il Ministro delle Politiche sociali  Kaia Iva a cui si sono aggiunti Jüri Ratas, Primo Ministro dell’Estonia, e Indrek Saar, Ministro della Cultura alle premiazioni.

Il capo delegazione Guido Grecchi, che li ha seguiti in questo percorso passo dopo passo, è molto soddisfatto: “Gli atleti hanno affrontato una trasferta molto lunga, ben 15 ore di viaggio prima di arrivare a destinazione, e cosa ancor più significativa un viaggio senza i genitori. Le emozioni sono state molte a partire dall’esperienza in aereo (per molti era la prima volta), dallo scoprire ambienti enormi come gli aeroporti, gestire documenti e bagagli, ma anche sentire lingue straniere e mangiare cucine con sapori nuovi.Tutto è stato entusiasmante e coinvolgente. Come sempre in questo tipo di competizioni, oltre alle gare sono le esperienze che lasciano il segno in tutti noi. E tutto va aldilà dei piazzamenti”.

 

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