Se i primi 50 anni di Special Olympics sono stati impegnati per lottare contro l’emarginazione, gli stereotipi ed i pregiudizi affermando il diritto all’integrazione, i prossimi saranno sotto il segno dell’inclusione e della leadership degli atleti Special Olympics. Loro sono l’esempio, loro ci indicano la strada. Nel Lazio, a Fiuggi, attuando il progetto “The Revolution is Inclusion”, sostenuto dalla Regione Lazio, il 27 e 28 ottobre si è svolta una stupenda due giorni, una sorta di esperimento sociologico.

E’ avvenuto un semplice scambio di ruoli e nuove prospettive per un gruppo di 21 coppie di atleti e partner in rappresentanza di altrettanti team del Lazio. Lo scambio ha generato per tutti la consapevolezza di fare qualcosa che non era mai stato provato prima d’ora e che apre, per gli atleti, nuovi scenari e possibilità con la scoperta di nuove competenze organizzative come volontari speciali. Invertendo compiti ed emozioni, infatti, abbiamo scoperto cosa c’è dietro questa figura immancabile, nel supporto durante le gare, nelle premiazioni, nei momenti di accoglienza e di festa o davanti a un microfono per gestire un’intervista. 


“Una giornata che ha “capovolto” il nostro mondo. Gli atleti Special Olympics sono stati la vera parte attiva, non noi a guidare loro, ma loro a indicarci la strada, con una consapevolezza disarmante del loro essere, facendo crollare ogni pregiudizio.
Ci hanno fatto constatare che sono perfettamente in grado di vivere la loro condizione con assoluta normalità, sostituendosi a partner, terapisti, assistenti.
Special Olympics ci ha fatto capire che tutti possono essere protagonisti della propria vita e vincere la “propria gara”.

Marco Silvia e Elena Gatti, atleti Partner del Team Agenda

“Gli atleti sono stati i  protagonisti indiscussi e mi auguro con tutto il cuore che lo siano anche fuori da qui: nella scuola, nella famiglia, per strada, ovunque, ma soprattutto spero che le istituzioni possano dare concretamente il sostegno che meritano. INCLUSIONE…CRESCITA…SOSTEGNO…AMORE possano sempre risuonare nei cuori delle persone”.

Simone Barbante, atleta partner del Real Rieti Special